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legami

1.0 La Prima Volta
2.0 Mia madre
2.1 Mia madre. Natale
2.2 L'altra madre
3.0 Mio padre
4.0 Favola Nera
4.1 Favola /Vera
4.2 Le Favole non muoiono
4.3 La penultima favola
4.4 Senza Fine.
5.0 Enfes
5.1 Enfes
5.2 La penultima confessione
6.0 Londra
6.1 Londra
6.2 Londra
7.0 Lille
7.1 Lille
7.2 Lille
7.3 Lille
7.4 Lille
7.5 Ai Confini con il Belgio : frammenti per passare l' Inverno
7.6 Arras
7.7 Paris
7.8 Parigi
7.9 Parigi
8.0 Brusselles , ma belle.
8.1 Anversa | Antwerpen
8.2 Gand | Gent
8.3 Bruxelles: massaggiatore offresi
8.3.1 Brussel
8.3.2 BXL : ho un segreto
8.4 Bruxelles 2004
8.4 Bruxelles 2005
8.5 Anversa 2005
8.6 Bruxelles: Eco e Narciso
8.7 Bruxelles: il dolore
8.8 Bruxelles; La Ferita Segreta
8.9 Bruxelles: Il Burattinaio morto
9.0 Berlin , Potzdamer Platz
9.1 Berlino. Das Originell
10.1 Colonia
10.2 Colonia
10.3 Colonia 2003
10.4 Colonia
10.5 Wuppertal
10.6 Amsterdam
10.7 Amsterdam 2006
11.0 La follia: Vienna e il museo.
11.1 La Follia: Pedofili Necrofili
11.2 La follia: Pronti al martirio.
12.0 Roma : marchettaro
12.1 Roma : testimoniare il passaggio
12.2 Roma : che cosa è cambiato?
12.3 Roma : coltivare assassini
12.4 Roma : Notte dei Morti
13.0 Palermo: Nero Inferno
13.1 Palermo . Miracoli.
13.2 Palermo . Orfeo sei Euridice.
13.3 Palermo: Sisifo Felice
13.4 Palermo: la Peste.
13.5 Palermo. Essere Normali
13.6 Palermo EXIT
13.7 Palermo: Labirinti
14.0 Parola di trans : il sogno di Erotica sotto la luna
14.1 Parola di trans : vendetta
14.2 Parola di trans : La fine della Nancy
15.0 Lettera dal carcere
15.1 Lettera per il carcere
15.2 Fuori dal Carcere
15.3 Dentro il Carcere.
15.4 Il buio Compagno di cella .
16.0 Soldato : la cartolina
16.1 Soldato : C. A. R.
16.2 Soldato : Errore , il nome di dio.
16.3 Soldato: Napoli e il tradimento
16.4 Soldato : la Destinazione
16.5 Soldato di pace : Il magazzino
16.6 Soldato: notte prima del 36h +3gg lic. br.
17.0 liberaci dal Male (vixi)
18.0 Milano, tumore sulla pianura.
18.1 Firenze, giglio di potenza.
18.2 N.Y.C. : Incubo a Nuova York
18.3 Dublino: La Fenice
18.4 Dubliners
18.4.1 Dubliners
18.5 Equador
19.0 Manuale del perfetto malacarne : come viviamo ora
19.1 Manuale del perfetto Malacarne: Ora t'insegno a Parlare.
19.2 Manuale del perfetto malacarne: Manuale di sopravvivenza per giovani marchettari.
19.3 Manuale del perfetto malacarne: L'arabo in me
19.4 Manuale del perfetto malacarne:smettere di volare
22.3 vado verso oltre : io che sei dio risorgimi
22.4 vado verso oltre: la pianura
23.0 Fratello Morte
10.0 Colonia
100. Scriptum Post Mortem: Centuria di rabbia
20.0 Guardie e Ladri : Nero sguardo
20.1 Guardie e Ladri : L'abisso
20.2 Guardie e Ladri : Limbo
20.3 Guardie e Ladri : La Fine di Niente comincia
20.4 guardie e Ladri: il baby-carabiniere Marco
20.5 Guardie e Ladri: polizia etnica
21.0 Clienti : Le strade che portano ad Ostia
21.1 Clienti: Marcio
21.2 Clienti : satana e il suo servo
21.3 Clienti: Il voto di Marcio
21.4 Clienti: Quelli che vogliono la donna
21.5 Clienti: Quelli che si accontentano di un'operata.
21.6 Clienti: il calendario perpetuo
21.6 Clienti: Mille e una notte
22.0 Cosa rimane?
22.1 vado verso oltre : io non ho anima
22.2 vado verso oltre : L'altra Fine
23.1 Fratello Morte. Veni foras.
24.0 Epitafio
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Berbera&Hyde
Magenta&Woland
Zumpappa
[PORN]

clienti
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°__Q




giovedì, 27 novembre 2003
 

devi fare la fine della Nancy!

Palermo. Parola di Trans.

Francesca appare sempre così. in equilibrio instabile sopra tacchi isterici. lo sguardo i capelli lisci serici dicono:

a me gli occhi a me gli occhi.

ondeggia il culo e sorride. la troia. è trafelata. ha corso forse per scampare alla pioggia poco fa . ora ha smesso.

hai lavorato?

neanche un chiodo. ma ieri ho fatto un massacro.

a chi spennasti?

uno che l'ha voluta. e diceva: però non ce lo dire a nessuno.

una si fa le plastiche e poi vogliono la minchia. non c'è più mondo. sospira.

e poi che emicrania!

per giunta c'aveva emicrania?

sì piccolo così. ride. e mostra il mignolo.

motoretta. sgomma sull'asfalto bagnato. frena.

ci si piazza davanti la Gioachina. poggia lo scooter al muro e smadonna.

a te cercavo Francesca t'hanno a scannari. sei un frocio!

fra travestiti darsi del frocio è la peggiore ingiuria, richiama abissi d'infanzie bastonate, derise, il verme latente nella farfalla.

Gioachiana strafatta smadonna erutta orribile dalla bocca sdentata.

Brutta non è la parola . Ma è la prima che viene in mente. Brutta come l'asfissia. Come soffocare.

Occhi che esorbitano. lingua nera. alito di acido. aglio ms dure e birra. un incubo insonne.

è brilla e vacilla su tacchi dieci. ha fasciato di nero petrolio strati di lardo .

mi futtisti u clienti! e facesti gratis. lu sacciu.

Francesca si schermisce. Ma quando mai , mi pagò. ti pare che sono come te che fai tutti i prezzi?

Giochina si slancia per afferrarla. la blocco.

fatti i cazzi tuoi, frocio, so' cose di travestite queste, che ci trasi tu.

è la mia piazza questa, gli dico , araciu chi paroli ca ti scannu.

già stai parlando troppo assai. Gioachina.

la chiamo così per spregio, col suo nome da maschio.

mi chiamo Selen , mi corregge.

era il mio cliente, ricomincia, con bocca schiumante, voleva fare gratis, mi ha detto che non ci aveva soldi appresso, c'ho pure visto il portafogli e ci dissi va arritira. e lui parte e poi vedo che si imbarca la Francesca.

in effetti Francesca mi ha detto di non aver battuto chiodo, quindi è possibile sia salita gratis. ma la Gioachina mi sta sul cazzo, quindi non le dò ragione.

si lancia per afferrare la Francesca, ma quella si scansa e lei rovina per terra.

scoppiamo a ridere.

Gioachina è furiosa. sento uno schianto. ha trovato una bottiglia. brandisce il collo smerigliato. e cerca di rialzarsi.

devi fare la fine della Nancy! urla all'apice della rabbia.

Dalla frase capisco che ci scappa il morto.

Ma da Piazza Croci sbuca in via G. Daita la volante.

porcoddio la polizia. il più fesso qui ha tre precedenti . filare .

Scivolo per via Ricasoli, in giù. Francesca sale in via Libertà.

La Giochina imbriaca raggiunge a quattro zampe la motoretta , ma non so se ce la fa a scappare. mi sa che la prendono, stravolta com'è , speriamo la chiudano.

fare la fine della Nancy. porcoddio mai sentito peggior augurio fra le trans.

Bastonata le spaccarono tre costole, il bastone poi le lacerò lo sfintere.

Un cacciavite sfondò il ginocchio da parte a parte. Non so perchè lo fecero. forse la piantarono al suolo con quello.

e le diedero fuoco.

viva.

lu scrissi u malacarne | 14:32 | commenti (43)



martedì, 25 novembre 2003
 

io mica so froscio

Roma. la notte dei morti. (L'altra verità)

In pi 

Piazza dei cinquecento. Devo fare quattrini coi frosci. Io mica ce volevo venì la pirma volta. giorni fa.

La prima volta facevo finta di dormire, cioè ce provavo. In macchina fuori dal cinema. e un froscio mi ha toccato di striscio.

se strusciava via, i miei amici ridevano , st'infami, chè ce l'avevano detto loro a quello di strusciarsi. che mi toccava le palle e loro sti ruffiani mi volevano instradare alle marchette.

poi ci ho capito il fatto delle marchette e me so detto: e che te frega.

quella volta gli ho detto annatevene chè c'ho sonno. anvedi sto zozzone.

mica so froscio io.

mentre che sono al bare e prendo il tè, che te ridi, bevo il tè io. Salvatore mi dice che c'è un froscio che ha invitato Claudio Seminara, me pare, ma nun so certo. Ma poi ha cambiato idea. e vediamo se ce posso salì io.

esco dal bare , la macchina si muove lenta, supera la svolta e rallenta. si ferma il tipo fa segno di avvicinarmi.

  Andiamo a fare un giro che poi ti regalo 20.000 lire. mica l’ho mai visto questo qui. Me pare che però l’artri lo conoscono

 Rientro al bare chè questo mi porta a mangiare al ristorante e poi ad ostia ed io devo prendermi le chiavi che ce l'ha l'amico mio.  Li artri mi guardano strano. chè questo ci ha i soldi e loro stanno tutti a rosicà specie il Claudio che ci stava a ndando e poi non l'ha voluto.

Che vai, con quello del GT? Stai attento che te la mette pure in culo, quello, che è attivo e passivo.

mi frega un cazzo lo metto a posto io se ce sta a provà , io non so froscio.

Come rosicano gli altri. pare che me vogliono ammazzà.

 31.10.1975

lu scrissi u malacarne | 13:36 | commenti (34)



sabato, 22 novembre 2003
 

Proprio perché è festa. E per protesta voglio morire

di umiliazione. Voglio che mi trovino morto

col sesso fuori, coi calzoni macchiati di seme bianco.

Palermo. L'altra sera . (Tutte le strade portano ad Ostia ).

accetto l'invito - il cliente un'età impossibile fra i 35 e 50 , occhiali fumè - perchè il mio frigo è vuoto. trattoria in cui lui è conosciuto. tengono aperto ormai solo per noi , mi pare.

ho un déjà vu.

poi mi riduco allo straccio bisunto del suo fantasma sessuale. ho un canovaccio da seguire in questo gioco delle parti.

divoro tutto di corsa , anche se so che tradisce il bambino cresciuto in istituto.

ingurgito per paura che si riprendano il piatto.

in fretta per timore che la cosa ti sia stata data per sbaglio da uno Sconosciuto e che la rivoglia indietro.

assolvimi. oppure cancellami.

beve vino , io acqua : hai fretta? non ti assicuta nuddu. sbotta dal momento che io non alzo la testa dal piatto. me ne fotto della dignità. del contegno. io non ho dignità.

se la dignità è la sua cravatta missoni o il rolex taroccato.

credimi.

ed allora, mi dice, che vuoi fare da grande? ridacchia. sai usare il computer?

organizza i corsi regionali un amico suo. mica devo saper fare chissà chè. poi magari un call center. un part time.

un coccodè? chiedo.

ride. per iniziare, e poi sei più libero.

senza un cazzo di niente , sfruttato per benino, così ti riempi meglio il culo, tu e quelli come te.

Indietreggia di scatto, sulla sedia, per un istante credo capotti . riprende l'equilibrio. sgrana gli occhi.

si guarda intorno. nessun cameriere in vista. il locale è vuoto. tengono aperto solo per noi. cioè per lui . a me avrebbero dato un calcio in culo e fila. poi si rassetta. riprende la sua dignità. cioè si sistema il rolex sul polsino.

non apre più bocca. pensavo si sarebbe alzato e buonasera. meglio così . finisco di pulire il piatto. più veloce. perchè è chiaro ormai che tutto questo non era destinato a me.

solo il calice di vino era per me. per questo lo allontano. ma tanto , non lo ignoro, è inevitabile.

tutte le strade vi portano sempre.

andiamo a Mondello al suo villino. inserisce una videocassetta nel registratore, la stessa dell'altra volta. chissà che adesso non scorga una trama in questo porno.

mette su pure un disco da collezione , li tiene nella villa perchè tanto ha tempo di ascoltarli solo quando è in ferie.

lavoro 12 ore al giorno , io, come credi che me le sia fatte ste cose?

sorrido. il mondo ingombro di materia è privo di essenza. Io ne esco fuori. sono già troppo distante da qui.

apre una bottiglia di spumante, mi porge un bicchiere di plastica .

allora, risolviamo prima la questione, insomma.

non dice la parola soldi. esce il portafogli e mi porge l'esatta metà dell'altra volta.

non erano questi i patti.

non ho altri contanti , e poi ti ho invitato a cena.

il piacere è tutto tuo. dovrei fracassarti la bottiglia di spumante in testa. decurtala dalla marchetta.

e rovistare fra le tue cianfrusaglie. questo il mio canovaccio. e scappare come un ragazzo rumeno che ha la tua stessa fede fanatica nelle cose. e vendere la refurtiva, per comprare altri oggetti, e ricominciare , all'infinito. credere alla tua stessa religione.

invece fottiti. dove sto adesso tu non arrivi.

verrà il tuo assassino, non temere, e vedrà coi tuoi stessi occhi.

verrà ed avrà i tuoi occhi.

non sono io il tuo specchio di tramonti. io sono già troppo distante.

stai allevando il tuo assassino. penso a voce alta.

strabuzza nuovamente gli occhi . forse ha paura. , mi crede pazzo.

ed ha ragione. mi metto a ridere e lui si tranquilla. oppure sta recitando il suo martirio?

mi concentro sulle immagini del film .

lasciamo stare, oggi facciamo finta che siamo amici.

però me la suchi solo. tieniti i soldi.

adesso ha la conferma che sono pazzo, immagino.

eccomi dentro il porno. perchè il porno comincia ora.

Un militare su di una jeep costeggia un ruscello e arresta il veicolo. Si avvicina per bere, fa gesti e muove la bocca come in un film espressionista. vede un ragazzo che fa il bagno, la divisa di quest'ultimo è sulla riva ed è diversa da quella del primo. si guardano ed il militare vestito sembra arrabbiato , muove le labbra, ma non c'è sonoro.

Poi quello che faceva il bagno esce dall'acqua con le mani alzate perchè il primo gli punta la pistola. e lo costringe a succhiargliela.

scopro che il porno ha una sua trama essenziale.

sborriamo.

io ed il tipo sullo schermo.

lu scrissi u malacarne | 14:13 | commenti (52)



mercoledì, 19 novembre 2003
 

è la tua ragazza questa qui? chiedo appena mi si accosta.

tende una mano come attraverso una trincea. dammela che la metto via.

Guardie e Ladri. (Limbo)

gli restituisco la foto incorniciata d'argento annerito. la seppellisce dentro un cassetto.

lei c'ha le scuole , frequenta scienze politiche , si laurea a febbraio, è per questo che lo ha mollato. non era più abbastanza per lei.

si vuole cercare un avvocato ora.

perchè, chiedo, cosa ha combinato?

ridiamo.

per maritarselo, conferma, ora lei sta al paese, a casa, tanto non segue più corsi , e lui lascia l'appartamento, torna a dormire in caserma. che la paga a fare sta casa ora?

tutte uguali ste storie. eppure, devo registrare. testimoniare il passaggio. prima che venga notte e ingorghi anche l'aurora.

hai messo firma? chiedendo mi mordo la lingua. Faccia -da -sbirro nella foto è in divisa. mascherato da Potere.

si è infilato le mutande e la canotta, è pudico il ragazzo. ha avuto una brava contadina di madre. polsi buoni a raccogliere olive. è tempo ora. dita di madre buone a ricamare corredi a figlie meste, ed a chiudere gli occhi dei morti al culmine delle agonie.

io mi canto sul suo corpo, simile al mio, un porcodio di tramonti. corpi buoni a scappare ed inseguire. guardie e ladri.

speculari.

mi ha visto in questura per quella storia del motorino, confessa, ed ha chiesto informazioni.

finisco di vestirmi, vado alla porta. mi blocca. lo spingo via. fottiti, dove vuoi arrivare?

Malacà ti devo parlare, cazzo, ti devo dire na cosa.

e già lo so che c'è sempre un oltre putrefatto che mi aspetta, dietro un "ti devo chiedere una cosa".

Inghiotto.

tu mi hai fatto qualcosa, tu mi hai MALEDETTO.

questa minchiata se l'è copiata da qualche film, o è impazzito. o le due.

lo spingo via a due mani fa tre passi passi indietro , ma si slancia ed è sopra di me, schiacciati contro la porta.

e non so più se ora le braccia respingano o stringano, dove finiscono le sue dove le mie.

scivoliamo lenti lungo la porta. per terra.

t'ammazzo (erano le sue labbra o le mie?)

a che punto è la notte?

ecco l'abisso morbido.

comincia a singhiozzare sul mio petto.

il diavolo sei? tu mi hai maledetto.

faccia-da-sbirro, un ragazzetto scappato alle macerie.

il cazzo duro preme sugli addominali. il porno comincia ora. ma non è fatto per occhi distratti.

fuori di qui. è puro.

siamo puri all'Inferno

a s t r a t t i

lu scrissi u malacarne | 14:41 | commenti (44)



martedì, 18 novembre 2003
 

strette le fibbie agli anfibi. attraverso pozzanghere angeliche.

su strade cigliate di fango. oso una lingua abissale.

io vado verso oltre.

e sventro un cielo che vomita sangue.

singhiozza e crepa anche l'ultimo tramonto.

dio bastardo io ardo verticale e non guarisco

e non guarisco da un male originario

indefinito.

lecco il secreto della ferita con lingue piagate di sale

sgrano un rosario di lune crocifisse. il prossimo mio passo è nella luce

oltre l'orizzonte. mai il presente.

il prossimo mio passo è

e sono petrolio truce in vena e sanguinante.

scopro la mia piaga con orrore.

sono da solo ad una veglia funebre infinita e purulenta.

nessuno copre lo specchio impietoso?

in questa stanza fuori dalla vita

ci sono due cadaveri. uno è il mio.

l'altro si chiamava Dio.

lu scrissi u malacarne | 21:27 | commenti (24)



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